La Balbuzie, di F. Murray
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La Red Edizioni ha pubblicato, nel Marzo 2003, la nuova edizione del libro di Frederick Murray. La pubblicazione è stata curata dallAssociazione e presentata dal suo presidente e da uno dei suoi consulenti scientifici, il Dott. Piero DErasmo.
È unopera tanto più importante in quanto arricchita dalla prefazione di Duccio Demetrio e dalla postfazione di Claudio Zmarich, entrambe non solo complete ed esaurienti, ma anche assolutamente coinvolgenti.
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Stralcio dalla presentazione di Piero Pierotti e Piero DErasmo:
Nel libro di Murray si vedono allopera due protagonisti: un balbuziente, col suo fardello di evitamenti, fughe, deleghe, rinvii, rinunce, trucchi... e la balbuzie stessa: quella che si vede e si sente, quella che non si vede ma si sente e quella che non si vede e non si sente ma cè. Questultima purtroppo si chiama silenzio, il silenzio dei balbuzienti.
Il puntuale racconto dei tentativi di cura più o meno riusciti negli Stati Uniti e nel mondo e di incontri fatti di amicizia e di scienza con uomini dello spessore di Wendell Johnson, Joseph Sheehan, Charles Van Riper, anchessi balbuzienti, risulta particolarmente pregevole per le suggestioni che sorprendono qua e là il lettore e per i riferimenti a scuole e metodiche.
Tutto ciò fa sì che lopera parli efficacemente al balbuziente sfiduciato (che vi ritroverà il suo volto), al genitore preoccupato e impotente, allinsegnante disorientato, allo stesso professionista del settore che qui in Italia non sempre è (in)formato.
Stralcio dalla prefazione di Duccio Demetrio:
Quando la vita, la sopravvivenza stessa, viene affrontata infatti come un impegno quotidiano, faticoso e doloroso, per conquistare il proprio diritto alla normalità quasi senza tregua ecco che la sua narrazione è inevitabilmente romanzesca.
Questo genere è presente sempre, qualora si racconti la propria storia in quanto vittoria sul male, in quanto rifiuto di una predestinazione allinsuccesso, come battaglia interiore e silenziosa contro lemarginazione e lesclusione.
La vicenda di Murray si colloca in questa tradizione di autobiografie della sfida con se stessi e il mondo. Sa dimostrare quanto importante sia far sapere ad altri, ripercorrendo con la memoria le tappe attraversate e superate, quali tentativi, errori, sforzi siano necessari per cambiare e valicare ostacoli che parevano insormontabili.
Sono, quelle come la sua, autobiografie che documentano una lotta con le patologia non immediatamente osservabili, che non si accompagnano a protesi, artifici, modalità di aiuto. Il balbuziente che non parla per non essere riconosciuto come tale, vive una delle sorti più disperanti. Ciò che accade al protagonista e autore del libro, la paura di parlare e di sapere in anticipo che non si sarà accettati, separa e distrugge ogni autostima. La sua storia si rende esemplare, pur nelle differenze individuali: è rappresentativa di milioni di differenze simili.
Stralcio dalla postfazione di Claudio Zmarich:
Questo bel libro di F. P. Murray si raccomanda per alcune notevoli qualità nel metodo e nel merito. Nel metodo, è scritto in modo scorrevole e scevro da ogni tecnicismo, pure senza mai perdere di chiarezza e precisione, e largomentazione segue grosso modo il filo cronologico dettato dallintento autobiografico. Nel merito è la storia di un balbuziente un po speciale, perché è vissuto in un periodo in cui lo studio della balbuzie ha assunto connotazione scientifica (entrando prepotentemente nelle università statunitensi), e perché nel corso della sua vita ha avuto modo di conoscere, a volte in modo non superficiale, i protagonisti di quella rivoluzione (Bluemel, West, Travis, Bryngelson, Johnson, Van Riper, Sheehan)...
Inoltre la sua esperienza non è quella di un paziente passivo e inconsapevole, ma è filtrata attraverso una grande conoscenza della balbuzie acquisita dopo anni di studi universitari coronati dal conseguimento del Ph. D. (il titolo di dottorato), seguiti da anni di pratica clinica come terapeuta della balbuzie.
Anche se questo libro non può sostituire per lo studioso odierno un valido manuale sulla balbuzie, privo comè, nelle intenzioni dello stesso autore, della tipica strutturazione di un manuale, di riferimenti bibliografici e del necessario aggiornamento a partire dal 1980 (anno della sua prima pubblicazione), alcune delle idee ivi espresse hanno, a mio giudizio, un valore profondo e duraturo, che cercherò di riportare (passaggi evidenziati in grassetto) ed approfondire in ciò che segue. Ugualmente preziosi e tuttora validi sono alcuni consigli del Dr. Van Riper, opportunamente citati e commentati da Murray verso la fine del suo libro... (Al termine della postfazione si trova unampia e completa bibliografia)
Come ordinare il Libro
Il libro si può acquistare ovviamente in libreria o si può richiedere allAssociazione tramite
il modulo dordine.
Il costo è di € 16,50 + spese postali.
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