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Seminario di Scrittura autobiografica

(Rosella)
  Ho letto con emozione le mail che mi sono arrivate a commento dell'esperienza di Anghiari...
  Grazie Liliana... leggendoti ho versato le lacrime che ho trattenuto... Grazie Alessio... a volte fa più male un "ti voglio bene" che una "culona" e grazie a tutti di avermi permesso di conoscervi...
  Non elenco tutti i nomi ma ognuno di voi mi ha regalato un pezzetto di sé di un valore inestimabile.
  Io sono tornata a casa nel mezzo di una bufera di neve e non mi aspettavo come Jacopo di poter condividere l’esperienza avuta con i miei familiari, ma solo musi lunghi per la mia assenza, come è stato.
  Ho avuto invece un bellissimo confronto con il mio titolare che, in viaggio per lavoro lunedì mattina, mi ha telefonato per sapere e così ho utilizzato una buona mezz’ora (che lui mi paga per lavorare!) per raccontargli in ogni dettaglio il seminario... devo essere stata così coinvolgente che mi ha chiesto di poter vedere, al suo rientro, il mio copione di vita e lo scritto che ne ho fatto!
  E mi scuso con quanti non ho salutato domenica... avevo i minuti contati!!
Un abbraccio

(Rosario)
Cari colleghi autobiografari,
  un calorosissimo saluto a tutti voi. Sono appena passati pochi giorni dalla fine della bellissima ed emozionante esperienza di Anghiari, e anch’io voglio dire la mia su quanto vissuto e visto.
  Il seminario anche se breve è stato molto intenso, è bastata qualche ora, giusto il tempo di rompere il ghiaccio tra non conoscenti, che subito l’atmosfera tra di noi è divenuta quella fraterna, di bene e di massima fiducia come chi organizza per noi queste cose ha saputo ancora una volta regalarci. A tal proposito credo sia doveroso ringraziare a nome di tutti quanti i due Pieri, grandi nostri amici, che ci hanno permesso di condividere con loro un’esperienza bella e unica come questa. Ma anche ringraziare noi stessi per avervi partecipato e saputo coglierne le emozioni di tutti come se fossero state nostre. Siamo tutti persone belle dentro e piene di coraggio, con una grande voglia di fare e di sentirci "speciali".
  Cosa ho portato via da Anghiari? Un tesoro fatto di tanti copioni di vita che mi hanno arricchito dentro e aiutato anche a conoscere meglio me stesso attraverso le esperienze altrui. Ho avuto come l’impressione che raccontare la propria vita in modo molto insolito e cioè attraverso immagini, sia servito particolarmente, per così dire, a "fissare frammenti della nostra vita" come pezzi del puzzle del nostro cammino.
  Durante il mio lungo viaggio di ritorno ho avuto modo di riflettere su quanto visto, sentito e vissuto attorno a me e alla fine credo di essere arrivato alla consapevolezza di aver raggiunto finalmente un senso di serenità e di pace interiore.
  Ho letto e riletto molte volte quello che avevo scritto domenica mattina e alla fine ho capito grazie a voi di avere riempito per sempre il mio senso di vuoto con il grande amore ed affetto che mio padre adesso prova per me. E questo è stato possibile perché voi mi avete ascoltato e compreso, aiutandomi a lasciarmi per sempre dietro le spalle quello che tutti voi conoscete.
  Grazie a tutti voi di vero cuore. Sono felice di avervi conosciuto e amato per quello che siete.

(Corrado)
Cari amici, care amiche,
  abbiamo passato dei bellissimi giorni ad Anghiari. Sono stati giorni di una intensità spaventosa, abbiamo vissuto intensamente.
  Abbiamo sofferto insieme delle nostre sofferenze, abbiamo gioito insieme delle nostre gioie, insomma abbiamo "vissuto assieme" una splendida esperienza dove abbiamo tirato fuori una serie di cose che ci tenevamo dentro. Voglio approfittare per ringraziarvi di tutto quello che mi avete dato, siete state delle persone meravigliose.
  Io spero di aver dato il mio contributo, quello che potevo, ma sono rimasto veramente affascinato da tutti voi.
  Dai vostri racconti ho sentito spesso qualche cosa che mi apparteneva ma che nascondevo bene in fondo, altre volte mi sono sentito completamente coinvolto in racconti che non conoscevo.
  Per me non è stato subito facile, anzi, quando arrivava il mio turno sentivo lo stomaco che mi si chiudeva. Sicuramente è stata una bella prova e in questa occasione sento di aver capito molto di più di me stesso e cercherò di fare in modo di non dimenticarlo mai, perché guardarsi dentro è sempre una bella scoperta.
  Sono contento di avere passato quei giorni con voi, ho potuto rivedere persone che non vedevo da tanto (troppo) tempo e di conoscere altri nuovi amici.
  A ripensarci mi sembra impossibile che nell’agosto del 2000, a Fasano, ero venuto a fare semplicemente un corso per la balbuzie: chi l’avrebbe detto come sarebbe andata, quante cose diverse fra loro avrei finito col fare con voi!?
  In questo momento mi preme ringraziare ancora una volta i nostri Pieri che hanno voluto condividere questa cosa con noi, ringraziare Alessio per avere aggiunto la sua storia di Jack, Nino per esserci venuto a salutare l'ultimo giorno, (una bella sorpresa) e infine Lorenzo e Maria Grazia che ci hanno preso per mano per condurci dentro noi stessi con bravura e sensibilità.
  Per chiudere un benvenuto a Duccio, compagno di mille avventure, e Jacopo, nuovi entrati nella mailing list.
Un abbraccio

(Fabio)
  Carissimo Piero, scrivo a te dato che non ho ancora accesso alla mailing list.
  Ad una settimana dal ritorno da Anghiari, ho la possibilità di riflettere ancora sull’esperienza vissuta e di farlo con mente fredda.
  Per alcuni giorni mi è sembrato di aver vissuto un qualcosa di talmente straordinario tanto da farlo sembrare fuori dal tempo e fuori dalla realtà.
  Sono stato veramente toccato dall’esperienza vissuta, era molto, tanto, troppo tempo che non vivevo qualcosa di così grande ed importante. In quei tre giorni ho sofferto interiormente, non è stato facile ripercorrere la mia esistenza. Mi sembrava impossibile che si potesse riuscire a spalancare le proprie porte dell'anima per far uscire – di fronte ad altri che non conoscevi – le proprie difficoltà, le ferite, le delusioni e tutto quel groviglio di sensazioni e di esperienze che uno si porta dentro.
  Il silenzio rispettoso di chi ti ascolta non per curiosare dentro di te ma per accogliere dentro di sé la tua esperienza di vita; la capacità e l’umiltà di cogliere nelle piccole o grandi sofferenze dell’altro un messaggio di speranza e forza per te; la capacità di saper essere se stessi senza alcun filtro, violabili ma sicuri di essere protetti; la dolcezza di tante esperienze che dentro di me hanno lasciato un segno; la bellezza infinita di tante esperienze donate...
  Sono molteplici le cose che si possono dire, di certo vi è che è stata un’esperienza bellissima, edificante e ristrutturante del mio animo.
  Spero di avere l’opportunità ed il coraggio di partecipare ancora ad altri momenti, dico questo dopo un settimana che è volata come il vento, immerso nel lavoro e nei vari impegni che mi fanno dimenticare – a volte – di guardare a me stesso, a ciò di cui ho bisogno.
  Spero di prendere parte quanto prima alla mailing list e di continuare questo bellissimo dialogo.
Un forte abbraccio.



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